Cyberbullismo: la prepotenza dietro la tastiera

In occasione della Giornata del Cyberbullismo, lo scorso 7 febbraio, scriviamo due righe per parlare del bullismo tramite Internet. Purtroppo, accade spesso che tante persone si prendano gioco degli altri nascondendosi dietro uno schermo, e ancor più spesso avviene che questo modo di fare uso della tecnologia si tramuti in violenza e dia luogo a episodi di bullismo. Offese, insulti, auguri di morte… Facebook o Instagram sono alcuni dei social sui quali queste forme di aggressività trovano maggiormente sfogo: così anche riprendere col cellulare e divulgare poi video o immagini senza avere  il consenso delle persone ritratte è diventato un reato. È giusto: anche di recente è avvenuto che uomini e donne vittime di cyberbullismo si siano suicidati. La cosa che conta è non isolarsi, ma parlarne; sia che si sia vittime, sia nel caso in cui si sia assistito a episodi di violenza. Occorre segnalare e aiutare chi ha subito, spingendolo a denunciare e a non vergognarsi.

Gabriel Atzeni

Raffaele Dessi

Cristian Cecchetto

Autore dell'articolo: Francesca Virdis

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